On. Gina Borellini, la partigiana “Kira”

Domenica 27 Ottobre ore 10.30 piazza Andreoli, il comune di San Possidonio e l’Anpi celebrano il centenario della nascita dell’Onorevole Gina Borellini, con l’inaugurazione di un bassorilievo a lei dedicato, accompagnati dalle note della Filarmonica.

Interverranno:

Carlo Casari, sindaco di San Possidonio

Alfredo Roversi, responsabile Anpi San Possidonio

Aude Pacchioni, partigiana

Stefano Bonaccini, presidente della regione Emilia Romagna

Maggiori informazioni sul sito del comune di San Possidonio – Link


Gina Borellini (San Possidonio, 24 ottobre 1919 – Modena, 2 febbraio 2007) è stata una partigiana e politica italiana, medaglia d’oro al valor militare.

Nasce nel 1919 da una famiglia di agricoltori. Nel 1935 si sposa con Antichiano Martini. Mentre il marito bersagliere è costretto a partire per il fronte libico, dovette sostenere tutta la famiglia lavorando nella monda del riso in Piemonte. Nel 1943 fu tra le organizzatrici di un grande sciopero delle mondine nella provincia di Novara. Dopo l’8 settembre 1943, partecipò attivamente, insieme con il marito alla Resistenza come staffetta partigiana e soccorrendo militari sbandati.

Il 22 febbraio 1944, insieme con il marito, venne catturata, arrestata e torturata dai fascisti. Dopo la fucilazione del marito, entra nella Brigata “Remo” con il nome di battaglia “Kira” e organizza i Gruppi di difesa della donna a Concordia sulla Secchia, con la funzione di ispettrice e il grado di capitano.

Il 17 marzo 1946 venne eletta al consiglio comunale di Concordia sulla Secchia nelle file del Partito Comunista Italiano.

Nel 1947 fu tra le 19 donne a cui venne conferita la Medaglia d’oro al valor militare per la sua attività durante la lotta di Liberazione.

Nel 1948 divenne la prima deputata modenese eletta in Parlamento, dove rimase fino al 1963. Durante la I, II e III legislatura, fece parte della Commissione Difesa della Camera, battendosi per il miglioramento delle condizioni dei combattenti in guerra e per l’emancipazione delle donne.

Nel 1945 fu tra le fondatrici dell’Unione Donne.

Presidente della sezione di Modena dell’Associazione nazionale mutilati e invalidi di guerra.

Consigliere della Provincia di Modena (1951-1956) e del Comune di Sassuolo (1956-1960).

Nel 1981 venne nominata Presidente onoraria dell’Associazione nazionale partigiani d’Italia.

Il 2 giugno 1993 ricevette il titolo di Commendatore dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana.